FOPPOLO: PERIPLO PASSO DORDONA TRINCEE DELLA LINEA CADORNA

 

Testo: Angelo Corna
Foto: Angelo Corna

 

Informazioni Sintetiche:
PERCORSO: Foppolo – Terrazza Salomon – Lago delle Trote – Passo di Dordona – Foppolo
TEMPO ESCURSIONE: Circa 3 ore
DISTANZA: 12,16 km
ASCESA: 559 metri
DISCESA: 557 metri
QUOTA MASSIMA: 2134 metri
QUOTA MINIMA: 1679 metri
SEGNAVIA: CAI 202/203 da Foppolo alla terrazza Salomon – CAI 204 per il Lago delle Trote ed il Passo di Dordona – CAI 202 per il ritorno a Foppolo
DIFFICOLTA’: E

In questa bella giornata autunnale parto con Giusi da Foppolo, in prossimità dell’albergo Rocky, lungo il segnavia CAI 202. Seguiamo la carrareccia costeggiando una baita adibita a malga e tra i fischi delle marmotte raggiungiamo la deviazione che porta alla terrazza Salomon. Abbandoniamo cosi la strada carrozzabile e seguiamo il sentiero che ci conduce lungo le piste da sci del Montebello, in leggera e mai difficile salita. Dopo un’ora di cammino siamo alla “Terrazza”, che durante la stagione invernale è gremita di sciatori e scialpinisti, ma oggi è purtroppo chiusa…

Dopo aver contemplato la mole del Corno Stella, che si trova davanti a noi e che abbiamo salito innumerevoli volte, decidiamo per un giro ad anello e svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia CAI 203/204A con chiara indicazione per il Lago delle Trote. Il sentiero prosegue in falsopiano ed in pochi minuti di piacevole cammino ci porta al suddetto laghetto, di origine naturale, posto a m.2109. Dal Lago delle Trote è possibile proseguire per il laghetti delle Foppe ed i laghetti di Montebello fino al Passo di Valcervia ed al Lago Moro, posto sotto le pendici del Corno Stella… Noi, dopo una pausa, decidiamo invece di proseguire sul segnavia CAI 203, in direzione del Passo di Dordona e delle trincee della Linea Cadorna. Svoltiamo ancora una volta a sinistra e continuiamo su questo bellissimo sentiero, molto panoramico ma assolutamente adatto a tutti, fino ad incontrare il Lago di Dordona (m.2057) o almeno ciò che ne resta… Purtroppo le scarse precipitazioni lo hanno reso poco più di una pozza d’acqua. Davanti a noi e visibile il Passo di Dordona, valico che separa le Alpi Orobie dalla bella Valtellina. Qua si trovano le trincee della Linea Cadorna, imponente sistema difensivo voluto dal generale Luigi Cadorna per prevenire un’eventuale sfondamento da parte delle truppe austriache durante la Grande Guerra. Il fronte della linea, se percorso integralmente, è costituito da circa 70 chilometri di trincee, 88 postazioni di artiglieria e 25 mila mq di bunker. La linea difensiva prendeva il suo via da Varese e percorreva le creste Orobiche fino a Mortirolo, in Val Camonica. Un lavoro immenso che ha richiesto l’intervento di quasi 20.000 persone tra muratori e portatori che conoscevano bene questo territorio… Fortunatamente, tale sfondamento non è mai avvenuto ed i nostri alpini, dopo mesi di lavoro, erano stati dirottati lungo il Piave. Al passo restano pero i resti di tale manufatto, restaurati negli ultimi anni a monito dei fatti accaduti. Una doppia linea di trincee, con bunker e gallerie ancora percorribili che permettono di vedere i resti e l’immane lavoro che era stato fatto. Percorrere anche solo questo breve tratto della linea permette di vedere una parte di storia del nostre paese, molto spesso dimenticata e sconosciuta. Altri notevoli resti si possono vedere al Passo di Verrobbio, o sotto le pendici del Monte Ponteranica dove si trovano i resti di un’antica caserma. Altri luoghi ricchi di storia sono il Passo di Lemma ed il Passo di Tartano, dove le trincee sono state scavate direttamente sulla cresta della montagna. Chi visita questi luoghi non può che rimanere colpito e allo stesso tempo affascinato dall’immenso lavoro fatto dalla popolazione locale più di cento anni fa…
Resta un mio personale sogno nel cassetto ripercorrere tutta la linea e documentarla nel migliore dei modi possibili, sia per non dimenticare che per ricordare questi luoghi dove, fortunatamente, la Grande Guerra non è mai arrivata.

Noi, dopo avere percorso le trincee e scattato più foto possibili, scendiamo in direzione di Foppolo lungo il segnavia CAI 202 che in poco meno di un’ora ci riporta al punto di partenza.

Concludo dicendo che questo giro ad anello è molto facile e veloce, percorribile in circa tre ore di comodo cammino, ma che permette di vedere luoghi molto belli ed affascinati, purtroppo molto spesso dimenticati.

 

Altre immagini e itinerari delle Orobie le trovate sul mio sito: www.sentieriorobici.it