BERGAMO EXTRA – NOTIZIE E SPUNTI PER FAR CONOSCERE LA NOSTRA BELLA CITTA’ E NON SOLO….


 

BERGAMO NEL MONDO

 

 

BERGAMO E’ NELLA STORIA. LE MURA VENETE SONO PATRIMONIO DELL’UNESCO.

 

 

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Domenica 9 luglio 2017 sarà ricordata come una data storica per la nostra città. È stato approvato il progetto delle Mura venete a patrimonio dell’Unesco. Il verdetto positivo domenica 9 luglio a Cracovia. Ora le Mura venete sono patrimonio universale dell’umanità. 

La commissione riunita in Polonia a Cracovia ha detto sì! Dopo due giorni di attesa il verdetto è arrivato ed è positivo. Le Mura venete sono patrimonio mondiale dell’Unesco. Il progetto «Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra – Stato de mar».che vede capofila Bergamo e comprende altre quattro città Peschiera e Palmanova per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia e Cattaro per il Montenegro di tre nazioni diverse ha raggiunto l’obiettivo.

Il sindaco di Bergamo,  Giorgio Gori è intervenuto all’assemblea con queste parole: «Desidero ringraziarVi per il riconoscimento attribuito alle Venetian Work of Defense delle nostre città. È per noi motivo di orgoglio e di responsabilità. Con la candidatura transnazionale, condivisa dalle nostre rispettive comunità, abbiamo voluto dare piena espressione ai valori di pace e cooperazione internazionale che ispirano l’Unesco. Da oggi il nostro impegno per la conservazione e la valorizzazione di questo nuovo gioiello del Patrimonio mondiale sarà ancora più grande».

Ora incomincia il lavoro più importante: bisogna lavorare per mantenere e valorizzare questo Patrimonio dell’Umanità.

Con le Mura venete di Bergamo salgono a quota due i siti Unesco della nostra provincia. Il primo iscritto nel 1995, era stato Crespi d’Adda

 

 

BERGAMASCA

 

 

LA PRESOLANA, IL 9 LUGLIO 2017 CON UNA CORDATA DA GUINNESS HA RAGGIUNTO IL RECORD CON IL PIU’ GRANDE ABBRACCIO DEL MONDO

 

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Il 9 luglio si è svolta  una cordata da Guinness.

Una festa della montagna, con  il grande Abbraccio della Presolana. Oltre tremila persone che si sono iscritte sono salite in quota e si sono legate in un unico gigante abbraccio circondando il massiccio della regina delle Orobie. Un Abbraccio da record che è entrato nel Guinness dei Primati. E

L’abbraccio alla regina delle Orobie ha messo sul campo qualcosa come 20 mila metri di corda.
Tanto è servito per coprire i 18 chilometri del periplo della Presolana. Sono stati oltre 3000 i volontari coinvolti in un abbraccio simbolico lungo il perimetro della Presolana, la regina delle Orobie. L’evento, organizzato dalla Provincia di Bergamo, il CAI Bergamasco e l’ANA di Bergamo, uniti al Soccorso Alpino del CAI (Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico).
 

 

BERGAMO – TUTTI NE PARLANO

 

 

SECONDO LONELY PLANET BERGAMO E’ “UNA CITTA’ CHE LASCAI SENZA FIATO”.

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Due città in una». Così Lonely Planet descrive la città di Bergamo, cornice dell’Ulisse Fest il festival del viaggio in programma dal 30 giugno al 2 luglio.

 

Ecco come Lonely Planet presenta la città di Bergamo

Avete mai visto una città doppia, una parte alta e una bassa, una antica e una moderna? Bergamo probabilmente è l’esempio più bello.

Non è una bellezza da copertina, Bergamo, ma è capace di lasciare senza fiato molti visitatori che scelgano di passare tra le mura della città alta – e tra i negozi e i viali di quella bassa – almeno un paio di giorni. Che siate appassionati d’arte, melomani o cultori del buon cibo, valide ragioni per venire da queste parti. L’Accademia Carrara e la GAMeC sono due delle più ricche collezioni museali italiane, Donizetti (che qui è nato) viene messo in scena con frequenza sui palcoscenici dei teatri orobici, e i casoncelli o la polenta taragna vi faranno dimenticare le diete casalinghe. Anche chi è in partenza dall’aeroporto di Orio al Serio, o atterra qui diretto altrove, non si lasci scappare l’occasione: qualche ora per una visita fuori dall’ordinario è il minimo che si debba concedere a Bergamo e alle sue meraviglie.

Città doppia, dicevamo, Bergamo: veneta e lombarda, antica e moderna, alta e bassa. La parte vecchia, sul colle e circondata dalle imponenti mura, è un gioiello medievale segnato dalla dominazione della Serenissima che è rimasto pressoché intatto nei secoli senza però musealizzarsi; la parte nuova, vitale e stimolante, è una fucina di attività, laboratori ed eventi che si sviluppa sulla piana. Visitate Città Alta, perdetevi tra gli stretti vicoli su cui si affacciano imponenti palazzi, ammirate i panorami che vi si apriranno dal perimetro delle mura, sedetevi in Piazza Vecchia e fatevi stupire dall’eleganza della Basilica di Santa Maria Maggiore e della Cappella Colleoni. Se potete, raggiungetela a piedi, lungo i camminamenti che salgono fino a Porta San Giacomo, altrimenti usate la funicolare – il modo più veloce per raggiungere Città Alta, e senz’altro anche il meno faticoso. Questa breve linea che dal 1888 si arrampica sul colle coprendo un dislivello di 85 m e attraversando le mura, vi accompagnerà in poco più di due minuti dal caos di Città Bassa al silenzio antico del centro medievale.

Appena usciti dalla stazione, sarete in Piazza Mercato delle Scarpe, un tempo crocevia delle carovane tra Milano e Venezia e oggi principale punto di arrivo alla città vecchia. Da lì, a cui arriverete anche salendo a piedi, svoltate verso la Rocca e il Museo Storico. Una visita all’esposizione e ai giardini della fortezza saranno solo il primo assaggio della città medievale. Risalite verso la Torre del Gombito, poi la doverosa sosta in Piazza Vecchia per un aperitivo al Caffè del Tasso, dopo il quale avrete solo l’imbarazzo della scelta su come proseguire la vostra visita: il Palazzo del Podestà, il Palazzo della Ragione e il Campanone sono lì ad aspettarvi, così come la Cappella Colleoni e la Basilica di Santa Maria Maggiore. Alla fine di Via Colleoni, troverete Piazza Cittadella: se viaggiate con i bambini, non potete non entrare al Museo di Scienze Naturali e al Civico Museo Archeologico, prima di dirigervi, con la funicolare di Colle Aperto, verso il Castello di San Vigilio.

E la città bassa? Dedicate una giornata intera anche alla parte più viva e frizzante di Bergamo, non ve ne pentierete. Dopo una veloce prima colazione all’ottocentesca caffetteria Balzer, fate qualche passo sul Sentierone fino a raggiungere la Chiesa di San Bartolomeo con le opere di Lorenzo Lotto. Proseguite quindi su Via Tasso e arrivate a Borgo Pignolo: lì incontrerete il Museo Bernareggi, con il suo tesoro di arte sacra, mentre a poco più di un centinaio di metri l’Accademia Carrara e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea meritano ciascuna una lunga visita: tra gli altri potrete ammirare, nel primo, capolavori di Botticelli e Raffaello, nel secondo, opere di Balla, Boccioni e Kandinskij. Tornando sui vostri passi, fate un po’ di shopping in Via XX Settembre, prendete un aperitivo in Piazza Pontida e poi, prima di andare a dormire al Petronilla Hotel, regalatevi una memorabile cena all’Osteria d’Ambrosio da Giuliana.

 

 

 

IL SITO WE DEL “THE NEW YORK TIMES” CONSIGLIA COME SPENDERE POCO VISITANDO IL BEL PAESE E TRA “LE CITTA’ CHE NON AVETE MAI PENSATO DI VISITARE. E INVECE DOVRESTE”. BERGAMO CITATA INSIEME A ROMA E CAPRI.

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L’Italia è una meta molto amata e ambita dagli americani, ma c’è anche il rischio di spendere parecchio. Ecco allo qualche consiglio nell’articolo «How to Save Money on an Italian Vacation».

Cosa fare? «Saltate l’alta stagione turistica – quando gli alberghi sono i più costosi – che va da metà maggio a metà settembre. In primavera e in autunno le camere dell’hotel sono circa il 30 per cento meno care – scrive la giornalista -. Le offerte migliori sono tra la metà di novembre e l’inizio di marzo».

L’articolo segnala alcune mete da non peredre. C’è la Toscana, Roma e Capri. «Ma l’Italia ha un sacco di altre zone anche meno conosciute». Qualche esempio? Il Gargano in Puglia, per esempio, ha una linea costiera che fa invidia alla Costiera Amalfitana, «e Bergamo, una città a nord di Milano, costellata da una fiorente cultura». E per mangiare? «Chiedete al vostro tassista, al personale dell’hotel, dove vanno a mangiare: saranno pasti adatti ai portafogli più economici». E, mi raccomando: «Attenersi a bere vino locale: si possono gustare deliziosi varietà per un minimo di due euro al bicchiere». Non resta che augurare buona vacanza a tutti i lettori del New York Times.

 

Vedi l’articolo, clicca QUI

 

 


 

UNA DELLE PIU’ BELLE CITTA’ D’EUROPA. BERGAMO TRA “LE CITTA’ CHE NON AVRESTE MAI PENSATO DI VISITARE. E INVECE DOVRESTE”. QUESTO IL CONSIGLIO DEL TELEGRAPH PER BERGAMO.

 

 

PANORAMICA DA BERGAMO BASSA

 

 

 

Anche per il 2017 la città figura nelle 21 mete europee consigliate agli appassionati di viaggio. La carrellata, in cui Bergamo è addirittura in prima posizione, è stata pubblicata dalla sezione turismo del sito internet del Telegraph domenica 8 gennaio 2017. «Spesso ignorata dai viaggiatori a favore della vicina Milano – scrive il Telegraph – Bergamo è “la più bella città collinare” della Lombardia, secondo Janette Griffiths, mentre la sua Piazza Vecchia è “una delle più belle” in Italia».
Tra le altre città europee citate ci sono anche Skopje, Tbilisi, Segovia, Tavira, Treviso, Umea, Nantes e tante altre città forse meno conosciute rispetto alle grandi capitali, ma non meno belle.

 

Maggiori informazioni: http://www.telegraph.co.uk

 

 

 

 

LIBRI

 

 

“IL BAMBINO CON LA VALIGIA ROSSA” NUOVO LIBRO DI AURORA CANTINI

 

 

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E’ uscito il nuovo romanzo di Aurora Cantini: “IL BAMBINO CON LA VALIFIA ROSSA”, ambientato a Bergamo negli anni Quaranta, protagonista un bambino trovatello consegnato al Brefotrofio ai primi giorni di gennaio del ’44 dopo che la mamma l’aveva lasciato solo in una cantina.
Il romanzo è ordinabile nelle migliori librerie e sugli store online.
È presente e in esposizione presso la centralissima Libreria IBS di Bergamo e la Libreria Mondadori del Centro commerciale Le Due Torri, Stezzano e alla Libreria Libraccio di Curno.
DOVE TROVARLO SUL WEB

http://www.amazon.it/bambino-valigia-rossa-Aurora-Cantini/dp/8899220395

http://www.ibs.it/code/9788899220396/cantini-aurora/bambino-con-valigia.html

https://www.libroco.it/dl/Cantini-Aurora/Silele/9788899220396/Il-bambino-con-la-valigia-rossa/cw163663152829608.html

http://m.libreriauniversitaria.it/#!/product/BIT/9788899220396

http://sileleeditore.altervista.org/joomla/novita/251-il-bambino-con-la-valigia-rossa

LA PAGINA UFFICIALE SU FACEBOOK
https://www.facebook.com/ilbambinoconlavaligiarossa/

 

 

 

 

“BERGAMO SCOLPITA” CITTA’ ALTA E COLLI. PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE. A CURA DI MARCELLA CATTANEO E TOSCA ROSSI

 

 

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Si intitola “BERGAMO SCOLPITA – PERCORSI NELLA STORIA DI BERGAMO ATTRAVERSO LE VOCI DELLE SUE PIETRE”, il libro realizzato dalle storiche dell’arte Marcella Cattaneo e Tosca Rossi.

 

Le lapidi sono la storia sui muri, come i monumenti sono la storia in piedi, scrisse Ugo Ojetti. Leggendole si passa da un secolo all’altro, da un evento all’altro, da un personaggio all’altro, ripercorrendo a ritroso la storia attraverso eventi, fatti, personaggi e date poste su edifici, facciate, muri di case ed abitazioni. Una lapide intende fissare, al di là degli anni e dei secoli che scorrono, un evento ed un personaggio degni di menzione, arrestando ed evitando lo scempio del tempo, che trascorre lento ed inesorabile, consegnando il tutto ai posteri ed alla fama. Lo stesso valga per steli, cippi, targhe e monumenti, che da sempre rappresentano un’esaltazione soggettiva o collettiva di personaggi o fatti, il cui elemento comune è rappresentato dalla pietra, rimando a durezza e immobilità perenne.

La nuova e inedita guida storico-artistica è edita da GRAFICA & ARTE sarà presentata Sabato 29 aprile 2017 ore 18.00 nello Spazio Incontri, Bergamo Sentierone, in occasione della Fiera dei Librai Bergamo

 

 

 

POESIE

“POESIE DALL’ALTOPIANO” DI AURORA CANTINI

 

 

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Per vedere tutte le poesie cliccate quì 

 

BERGAMO EXTRA

 

 

GRAFINVEST, NELL’ERA DEI MESSAGGI VIA SMS ED EMAIL SOLO LA CARTA SA TRASMETTERE EMOZIONI UNICHE

 

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Apre così l’articolo redatto da ilMadeInBergamo, dedicato a Grafinvest EcoTipografia.

 

Anche noi di Bergamasca.net sottoscriviamo questo pensiero e stimiamo il lavoro, la capacità, la sensibilità e la scelta di Green Economy, che da sempre contraddistingue GRAFINVEST.

 

Riportiamo di seguito l’intero articolo riportato sul sito ilMadeInBergamo – Fonte: IlMadeInBergamo

Biglietti da visita, inviti a nozze, depliant… Tutti oggetti di uso quotidiano che hanno come denominatore comune la carta, uno dei materiali più antichi e più  utilizzati di tutti i tempi. Lavorata per la prima volta dai cinesi quasi duemila anni fa non ha più smesso di far parte della vita quotidiana di ogni persona, diventando un vero e proprio materiale insostituibile. Ma come tutti sanno per produrre questo tipo di materiale è necessario abbattere milioni di alberi, danneggiando gravemente l’ambiente in cui viviamo. Ed è proprio per questo  che Carlo Malerba, imprenditore di 45 anni, ha voluto creare una  tipografia,  la Grafinvest di Treviolo, alle porte di Bergamo, fondata nel 1995, in un’ecotipografia.

LE CARTE SONO RICICLATE, GLI INCHIOSTRI A BASE VEGETALE…

Una decisione che Carlo Malerba ha preso da subito, quando, dopo  aver lavorato per diverse tipografie, ha deciso di fare il grande salto mettendosi in proprio, fissando come  obbiettivo quello di soddisfare le richieste dei propri clienti, danneggiando l’ambiente il meno possibile, attuando modifiche sia nella scelta delle materie prime, sia nella loro lavorazione.

HA VINTO IL PREMIO PER “L’INNOVAZIONE AMICA DELL’AMBIENTE”…

È proprio grazie a tutte queste tecniche che rispettano l’ambiente che nel 2009 la Grafinvest ha vinto, tra ben 180 aziende partecipanti, il premio per “l’innovazione amica dell’ambiente”, cioè il riconoscimento che viene annualmente assegnato alle aziende che usano tecnologie, prodotti o offrono un servizio a basso impatto ambientale.

 

… E  IL PREMIO  ODYSSEUS PER CHI “SA ANTICIPARE IL FUTURO”

Ma non è l’unico riconoscimento ecocompatibile ricevuto dalla tipografia che sempre nel 2009 ha ottenuto la certificazione Fsc (Forest Stewardship Council), la certificazione che garantisce l’utilizzo di carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile sia dal punto di vista ambientale sia socio-economico, e, nel 2010, vince il premio Odysseus, il premio delle imprese che “anticipano il futuro”. Nel 2011 un nuovo premio , quello per le migliori buone prassi aziendali per la responsabilità sociale in Lombardia. Tutti riconoscimenti che attestano l’impegno e la riuscita di miglioramenti in campo socio-ambientale

ANCHE I VIP SCELGONO L’ECOSOSTENIBILITÀ DI GRAFINVEST

La qualità dei lavori e la testimonianza che  si può lavorare rispettando l’ambiente che ci circonda realizzando un prodotto finale che è esattamente uguale se non addirittura migliore dei prodotti offerti della aziende che usano materiali e metodi di lavorazione tradizionali, hanno conquistato sempre più estimatori, dagli avvocati ai notai, dai liberi professionisti agli imprenditorifino ai personaggi dello spettacolo, che hanno sceltola la Grafinvest  per i biglietti da visita, la loro carta intestata, i loro opuscoli. O per i loro inviti a nozze, una delle specialità dell’ecotipografia, scelti anche da Patrizia Rossetti e Rudy Londoni, tecnico del suono Mediaset, per annunciare a parenti e amici il loro matrimonio.

Testo realizzato da Baskerville srl Comunicazione & Immagine per www.ilmadeinbergamo.it

 

 

 

BERGAMO SENZA CONFINI

 

“CASA REGINA” LA NOSTRA VITA E’ RIPARTITA A TENERIFE

 

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Antonella Nesci con il compagno Matteo Cologni, dopo aver  lasciato Verdellino per trasferirsi a Tamaimo Tenerife e aperto il loro b&b «Casa Regina», sono stati premiati da Booking. «Casa Regina», un posto speciale, dove la «Regina» è una femmina di razza boxer, i fiori danno il nome alle stanze. Un posto incantato con alle spalle il monte Teide (il monte più alto di Spagna)  e il mare delle Canarie dall’altra.
Un posto speciale frutto della creatività di Antonella Nesci e Matteo Cologni, una coppia di bergamaschi che «stanchi della solita vita» hanno deciso di partire e aprire un bed and breakfast a Tamaimo,  piccolo centro situato a Sud di Tenerife.
Antonella, 53 anni, dipendente di Poste italiane e responsabile dell’ufficio postale di Caprino bergamasco, dove risiedeva, e il compagno Matteo, 55 anni, tecnico della Robur di Verdellino incontrato qualche anno fa dopo la separazione, hanno detto addio alle loro aziende e dato il via libera ai sogni.
Hanno lasciato Caprino bergamasco con l’auto stracarica, con le biciclette sul tetto, gli abiti, le masseriziecon e l’immncabile paiolo della polenta.
«I primi mesi sono stati duri – ricorda Antonella –. La casa da sistemare ed a farci da interprete è arrivata mia figlia Elisa. Con lei ho contattato le imprese del posto per il restyling e gli arredi. Nel frattempo ci sono stati i corsi di spagnolo, quelli di creazione d’impresa gestiti dal governo locale, le pratiche burocratiche. Tutta una serie di cose che non avevamo ben considerato. Ma bastava immaginare la nostra “Casa Regina” finita – nome deciso prima di partire perché Regina è stata il filo conduttore della loro storia, Matteo si è innamorato di lei prima che di Antonella, scherzano – per allontanare stanchezza e momenti di scoraggiamento».
«Ce l’abbiamo fatta – sorride Matteo – A novembre 2014 erano pronte alcune stanze e abbiamo brindato. A marzo 2015, a lavori finiti, sono arrivati i primi clienti italiani e a metà maggio anche quelli stranieri: inizialmente una coppia di russi e poi europei, americani, asiatici. Ora “Casa Regina” è un piccola oasi a respiro internazionale adagiata tra il Teide e l’oceano dove si incrociano escursionisti della montagna e visitatori dell’isola».
Canarina, Alheli, Margarita del Teide, Aloe, Tajinaste, e Ave del paradiso sono i fiori del Teide che Antonella ha scelto per dare il nome alle sei camere arredate cromaticamente a tema. Una bella soddisfazione, commentano Antonella e Matteo. «Ma quella più grande – aggiunge Antonella –, è l’emozione che regala quella sorta di incantesimo che avvolge ogni volta che ci troviamo di fronte l’imponenza di quel vulcano dormiente che è il Teide e la distesa infinita dell’oceano: bellezza allo stato puro da lasciare senza fiato. Sono momenti impagabili». E confessano: «In mezzo a quei “guardiani” abbiamo trovato il nostro “orizzonte di senso”».
A «Casa Regina» Antonella, esperta cuoca-pasticciera prepara le sue specialità mentre Matteo si occupa della reception e fa da guida a chi vuol salire sul Teide. Nessun rimpianto, nessuna nostalgia.